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Oggi ho fatto un giro e ho visto cose molto belle… fossi milionaria saprei come spendere i miei soldi; soprattutto le opere illustrate sono molto costose, troppo, per le mie tasche. Poi, trovandomi lì, passo da momenti di entusiasmo in cui penso di poter in futuro dare un contributo col mio lavoro a momenti in cui mi sento una formichina inutile… Ci sono moltissimi visitatori stranieri, vestiti nei modi più bizzarri. Le donne giapponesi sono indubbiamente le più eleganti, questo è da tempo che lo constato. Veramente eleganti e aggraziate. Pensa che lungo la strada per la Fiera, sul marciapiede ci sono tante prostitute giovanissime (e quasi tutte molto belle), in pieno giorno… mi mette un po’ di tristezza. Oggi ho anche partecipato a questa discussione: una dei miei capi sosteneva che nell’editoria per ragazzi occorrerebbero più editors per togliere sbrodolamenti vari e “sistemare” i libri, io invece sono abbastanza contraria a questa “pratica”, soprattutto se usata in forma pesante (qualche suggerimento o richiesta può anche andar bene; ma intervenire in modo più forte non mi sembra giusto); in fondo, un autore dev’essere capace di scriverseli da sé i libri. Poi capisco che la casa editrice possa avere certe esigenze, ma gli “sbrodolamenti”, per esempio, dovrebbe esser l’autore a riconoscerli ed eliminarli da sé… se no che scrittore è? Tu con chi sei d’accordo (se non hai tempo di scrivermelo me lo dici a voce)?

· 28

Sai, col fatto che ho passato tutto il pomeriggio alla Fiera, questo mi è sembrato un qualunque giorno di lavoro, dimentico che invece era festivo! Mentre ero allo stand, guardavo i tanti uomini che mi passavano davanti in giacca e camicia e nessuno mi sembrava come te… Avrei voluto vederti spuntare tra loro! Perché lì è pieno, oltre che di addetti ai lavori, anche di pseudo-artisti che si presentano ai vari editori (e anche a noi, dato che pubblichiamo alcune riviste illustrate) ed è tutto un parlare d’arte e vita… sai, fanno un po’ i “vissuti”, e a un certo punto mi veniva il voltastomaco (Un po’ d’umiltà!, pensavo) e allora mi tornavano in mente le tue parole, quando mi parli di te e non ti senti un Artista, e del fatto che puoi vivere anche senza scrivere, insomma tutte le cose che mi hai detto di te, e pensandoci ti apprezzavo ancora di più e allora ti ho scritto quel messaggio. Comunque, ti dico che oggi alla Fiera è stato il giorno di Philip Pullman, un autore inglese di fantasy di gran qualità (quando ti appresterai a scrivere la tua saga fantasy ti converrà conoscerlo un po’, per esempio). Un elegante signore distinto, dall’aspetto tipicamente inglese. Eppure non dimentico che qualche anno fa, alla morte dell’amato padre, ne fece disperdere le ceneri buttandole in aria tramite fuochi d’artificio (un gesto un po’ eclatante!).