Writing 67

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Il tuo valore si vede anche da qui. Come la realtà fisica non mente mai — la terra è terra, l’albero è albero, la pietra è pietra —, così tu sei legata al reale e ne riprendi l’autenticità, perché sai leggere il presente senza mentire, senza farti condizionare da ciò che può mettere in crisi la tua visione del mondo. Sai vegliare, ami essere attenta e coltivare l’autenticità dei pensieri, pronta a cogliere e a seguire ciò che è del mondo. Senza adottare categorie improprie o autoinganni consolatori. Sai leggere la contemporaneità e seguirne il senso, senza farti fermare, dunque sai essere. È anche questa — soprattutto questa — la bellezza, ed è anche lo splendore del tuo sguardo maturo, sempre fedele alla coscienza, a renderti bellissima.

Writing 66

 

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Anche la dolcezza dello sguardo e la morbidezza del sorriso ti rendono bellissima. Gli occhi sono comprensivi, accoglienti, vedono il bene. La bocca ha una piega dolce, esprime una benevolenza che riposa ed è sempre presente, non viene mai a mancare, anche quando ti trovi in situazione controversa o di contrapposizione, come un fatto costitutivo che ti rende forte e speciale, unica. E il tuo modo di sorridere piegando la bocca ti dona un plus aggraziante, che con lo sguardo profondo e leggero crea un insieme formidabile, il più bello mai visto. Perché il tuo sguardo ha questo: è profondo, sa penetrare, è leggero, sa trasmettere la levità dell’apertura e della benevolenza, della saggia comprensione. Vedere tutte queste cose, di cui ogni giorno scopro qualche altra ricchezza, vederle tutte insieme così in armonia, e anche se ogni personalità ha le sue dissonanze la tua armonia resta l’impostazione di fondo, vederle manifestarsi con la leggerezza che hai e che sai trasmettere, vedere tutto questo, tutto insieme, è davvero un’esperienza unica, mai fatta, bellissima, arricchente, ricostruttiva, meravigliosa.

Writing 60

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La forza che hai sempre avuto, la trasparenza nel guardare e nel decidere, la chiarezza degli intenti e dell’agire, la generosità con cui hai affrontato il tuo percorso ti rendono un esempio prezioso e enorme. Con te la mia fragilità non sarebbe stata, sarebbe bastata la mia ossatura esile e forte a rendermi solido e responsabile. Operare con te, condividere scelte e azioni, costruire un percorso comune, anche senza la possibilità di amarti, mi avrebbe formato e consolidato come nessuno è riuscito. Purtroppo, il mio galleggiare in una  medietà senza rimedio non m’ha permesso di costruirmi appieno, e ancora fatico a maneggiare la complessità del reale, quell’intrico di relazioni che unisce ogni cosa. Forse si spiega così la mia contemplazione meravigliata di ciò che sei, di come ti manifesti, di cosa crei, di come affronti ogni situazione col talento dell’immediatezza. Anche il modo in cui sorridi, in cui ti apri al mondo e ne restituisci la lettura, mi lascia stupefatto.