La falla

Dunque, sappiamo che British Petroleum ha stanziato un fondo da 20 miliardi di dollari per far fronte ai costi straordinari conseguenti alla fuoriuscita di greggio nel Golfo del Messico. In un’ottica imprenditoriale, venti miliardi di dollari sono una cifra spaventosa; eppure, questo esborso viene ritenuto sostenibile dagli analisti finanziari — che misurano il valore delle società e le loro prospettive di funzionamento –, al punto che l’istituto bancario olandese Ing l’ha già integrato nei suoi modelli. La banca calcola che le spese non operative di Bp nel periodo 2010-2011 saranno 28,18 miliardi di dollari, a fronte della precedente stima di 5,33 miliardi; di conseguenza, conferma il “prezzo obiettivo” dell’azione a 712 pence, ma precisando che questo prezzo potrà essere raggiunto in un arco di tempo di 1-3 anni anziché i 12 mesi indicati in precedenza. Questo per dare un’idea di quanto possa essere solido un colosso multinazionale come British Petroleum, lasciando da parte ogni considerazione se questo sia un bene o un male.

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DECADENZA (3)

Hermann-Hesse

Il fatto è che centodieci anni fa (nel 1899) Herman Hesse deplorava i suoi tempi con queste parole:

La frenesia della vita moderna si è ormai impossessata pure dei nostri momenti di libertà, e godiamo delle cose in maniera nervosa e faticosa esattamente come quando lavoriamo. La parola d’ordine è “il più possibile e il più presto possibile” … La fretta, vista come ragione fondamentale della vita, è indubbiamente il nemico più pericoloso della gioia.

È evidente che oggi siamo messi molto peggio. Basti pensare che rispetto ad allora siamo bombardati quotidianamente da circa 65.000 stimoli in più, fra cui dittatura televisiva, eccesso d’informazione, elitismo di massa, fascismo estetico, fretta infernale, inquinamento di varia natura, internet, iper-impegni, pornografia, problemi di traffico, radiazioni, scene violente, videogiochi ecc. ecc.