John Elkann e Jeff Bezos

Corriere della Sera, pag. 21: riuniti i vertici di alcune delle testate più importanti del mondo per i 150 anni de La Stampa. Dalla selezione d’interventi, ne pesco alcuni.

«Il rapporto tra i nostri media, Facebook e Google? Loro sono i padroni di casa, noi siamo gli inquilini. Ci stanno alzando l’affitto.»

«Abbiamo il dovere civico di rendere le notizie interessanti.»

«Nei giornali dobbiamo ricreare ogni giorno “Il Trono di Spade”: una storia così interessante che non possiamo restare fuori.»

«Le redazioni saranno più piccole, agili, non formate necessariamente da soli giornalisti.»

«L’indipendenza editoriale è fondamentale, ma giornalisti e aziende devono imparare a lavorare insieme.»

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Mentana scripsit

Leggo nella rubrica tenuta da Enrico Mentana su Vanity Fair:

Da una parte c’è la ragione di chi non sopporta più (o non ha mai sopportato) il Caimano, il suo personalismo narciso, la sua prepotenza, il suo strapotere, il suo riuscire sempre a farcela per il rotto della cuffia, ricorrendo sempre più spesso a mezzi rozzi o magari illegali, sia nelle conte politiche che nelle vicende giudiziarie. Ora questa Italia — che già gli contestava di aver snaturato la politica e usurato le istituzioni, di aver avvelenato la cultura del Paese con i suoi media, mortificato il merito e trascurato il bisogno, se non dei suoi accoliti — lo prende di petto per i suoi comportamenti privati, per aver trasformato le sue residenze in serragli, per aver svilito oltre ogni limite il ruolo della donna…