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Sai, col fatto che ho passato tutto il pomeriggio alla Fiera, questo mi è sembrato un qualunque giorno di lavoro, dimentico che invece era festivo! Mentre ero allo stand, guardavo i tanti uomini che mi passavano davanti in giacca e camicia e nessuno mi sembrava come te… Avrei voluto vederti spuntare tra loro! Perché lì è pieno, oltre che di addetti ai lavori, anche di pseudo-artisti che si presentano ai vari editori (e anche a noi, dato che pubblichiamo alcune riviste illustrate) ed è tutto un parlare d’arte e vita… sai, fanno un po’ i “vissuti”, e a un certo punto mi veniva il voltastomaco (Un po’ d’umiltà!, pensavo) e allora mi tornavano in mente le tue parole, quando mi parli di te e non ti senti un Artista, e del fatto che puoi vivere anche senza scrivere, insomma tutte le cose che mi hai detto di te, e pensandoci ti apprezzavo ancora di più e allora ti ho scritto quel messaggio. Comunque, ti dico che oggi alla Fiera è stato il giorno di Philip Pullman, un autore inglese di fantasy di gran qualità (quando ti appresterai a scrivere la tua saga fantasy ti converrà conoscerlo un po’, per esempio). Un elegante signore distinto, dall’aspetto tipicamente inglese. Eppure non dimentico che qualche anno fa, alla morte dell’amato padre, ne fece disperdere le ceneri buttandole in aria tramite fuochi d’artificio (un gesto un po’ eclatante!).