Ah, sì? (7)

L’Italia non è divisa tra Nord e Sud, ma tra parassiti e produttori di ricchezza. Non ha importanza il grado e il ruolo di ciascuno nel vivere quotidiano, quello che conta è se produci ricchezza oppure se sei beneficiario di una rendita che non ti spetta in relazione a ciò che produci o quello che hai accantonato nella tua vita lavorativa. Dovete pensare all’Italia come ad una nave divisa in due sezioni. Sotto coperta è una galera dove si rema e si lavora duro, , sopra coperta è un nave da crociera di lusso dove si fa festa e si ingrassa.  L’intera nave funziona grazie al lavoro di chi sta sotto coperta e la cui paga viene tassata per mantenere anche la festa che si fa sul ponte. Chi fa festa sul ponte è ben consapevole di quanto è dura la via sotto coperta dunque non rinuncerà mai al proprio privilegio, fino alla fine, anche se la nave fosse sul punto di affondare.

[…]

In conclusione signore e signori, amici produttori di ricchezza (gli altri brucino all’inferno) oggi siate consapevoli, preparatevi a combattere e per intanto mettete al sicuro il frutto del vostro lavoro e del vostro ingegno. Sappiamo che i parassiti faranno di tutto per sopravvivere, sono come un pesce in un secchio con poca acqua, si agitano per mancanz di ossigeno e distruggono tutto quello che hanno intorno. Dunque la soluzione si trova fuori dal secchio. Chi può delocalizzi se stesso e la propria famiglia, chi non  può metta almeno in sicurezza i propri averi e rifugga, per quanto gli è possibile, dal possesso di beni registrati in Italia. L’Europa in questo senso offre opportunità inimmaginabili fino a quindici anni fa.

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http://www.rischiocalcolato.it/2012/06/il-punto-della-situazione-la-bussola-di-rischio-calcolato

 

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I CINESI 2

PECHINO, 1 febbraio (Reuters) – Energia nucleare e ferrovie ad alta velocità saranno tra i principali obiettivi della Cina, che ha in programma di investire 1.500 miliardi di dollari in sette settori chiave.

Lo riferiscono alcune fonti, precisando che saranno le imprese di proprietà statale, piuttosto che il governo, a giocare il ruolo chiave nella gestione degli investimenti.

La Cina pensa che la produzione manifatturiera di alta gamma, comprese le ferrovie ad alta velocità e l’aviazione, diventeranno un pilastro della crescita economica insieme alle tecnologie per il risparmio energetico e ambientali, le biotecnologie, le telecomunicazioni e Internet.

Gli altri settori strategici sono considerati le energie alternative e le auto ibride.

“La Cina ha bisogno di innovare se vuole competere con le multinazionali nell’arena internazionale”, spiega Qiu Gang dell’ufficio di Pechino del Samsung Economic Research Institute. “La Cina spera di diventare un gigante industriale entro il 2015”.