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A differenza di te, sono sempre stato un maestro nel perdere tempo. E poiché la vita è fatta soprattuto di cose pratiche, che spesso sopravanzano e rendono obsolete le speculazioni intellettuali che m’hanno sempre guidato, ho perso la mia ideale tensione verso il Senso. L’ingenuità, che io considero una ricchezza, non m’ha salvato. Così, fallire un obiettivo agognato – perché ci si è lasciati portare dal flusso della necessità – può essere sentito come una colpa imperdonabile. Qui entra in gioco la differenza fra chi tende a perdonarsi tutto, riparandosi sotto la visione protettiva che si è creata, e chi invece s’impegna ad addebitarsi le scelte e le inerzie che l’hanno fermato, crogiolandosi nell’esercizio espiatorio della colpa, propria e altrui, in una visione protettiva speculare. Però, alla fine dei conti, può accadere che si apra una via di opportunità che porti a un ulteriore maturare e a traguardi gratificanti, perché il corso delle cose prosegue e va comunque a compimento. La forza resta nel fare progetti e guardare avanti, a prescindere dalle proprie performances del momento, perché il “tempo perso” potrebbe non esistere. L’esperienza insegna che c’è un tempo per ogni cosa: se una cosa anelata non riesce in un certo periodo, significa che non era il suo momento. Ora il momento sembra arrivato, in cui stanno emergendo e coagulando molti bisogni, e sta sfogando ciò che è maturato dentro negli anni.

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Dopo decenni senza riuscire a condividere quasi nulla, adesso accade che potrei condividere tutto. Ogni aspetto del mio essere e del mio fare. Un mondo così grande non lo credevo possibile: senza preavviso, senza preparazione, tutto insieme, ora. E posso condividere la “luccicanza” che ti rende come sei: una creatura inimitabile e ricca, capace di dar forma a uno stile intero, applicato alla vita e alle cose. L’energia che m’infondi non riesco ancora a incanalarla, perché sono disordinato nei pensieri e negli stimoli, ma m’insegnerai. È che non ho avuto una guida, così sono ancora privo di disciplina. Ora voglio diventare metodico e efficace come te: a ogni momento la sua cosa, e ogni cosa venga seguita fino al compimento, senza distrarsi e deragliare in altri pensieri. Imparerò, sarai la mia educatrice (che sarebbe una fortuna enorme per chiunque).

Writing 28

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Con te, anche se non ci sei fisicamente, è come se stessi sperimentando un nuovo stato. Pensare a una rottura della crosta diventa possibile: prima l’incompiutezza sembrava certificata, senza altra via, mentre adesso mi si apre un mondo nuovo, dove il possibile prende forma. Non mi chiedo più perché sono io, perché mi trovo in questo corpo e in questa mente tormentata, perché non guardo attraverso altri occhi e non ho un’altra voce, perché la condanna di essere dentro me. Tutte domande senza senso, ora. Con te ho scoperto che la possibilità di rientrare nel mondo esiste.

Capire

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Domani entrerò finalmente nell’agone: nella storia che devo scrivere, nella città, nell’atmosfera che dovrò affrontare, in cui dovrò immergermi. Questo sarà il vero inizio del lavori: ogni visione, immagine, scorcio, gruppo di persone, discorso orecchiato, informazione chiesta, palazzo esplorato, sarà una fonte d’ispirazione e d’idee per creare scene, per immaginare filoni di racconto, per indirizzare e dare fisionomia a questa benedetta storia che ancora non ha una forma precisa. Sarà una bella esperienza. E sarà anche un modo per riprendere possesso di sé, ritrovare la padronanza del proprio essere. Fermarsi a percepire i sensi, l’intelligenza, la volontà. Pensare che esiste la possibilità di fare una vita in cui si crede, per poter continuare a stare nel mondo capendoci qualcosa.

appunti #5

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Gli investigatori riscontrano la mancanza, in base allo schedario della vittima, dei seguenti documenti:
PR I
PR II
PR III- IV – V

le schede PR non sono esplicative, ma contengono riferimenti ermetici, con utilizzo di simboli e crittografia, incomprensibili al profano.

LE ELABORAZIONI TEORICHE DEL PROFESSORE
– interrelazioni fra l’uomo e il cosmo;
– incanalamento dell’energia del cosmo attraverso strumenti appropriati;
– ambiente che raccoglie l’energia prodotta dall’uomo e quella dell’universo, impedendone la dispersione.

C’è uno stato della materia che non è ancora conosciuto: non è né liquido, né solido, né gassoso. Questo stato è pura energia; quando quest’energia pura degrada, essa comincia a diventare materia, quindi massa. Se si riesce a IMBRIGLIARE questa energia pura (energia allo stato superiore) prima che essa si trasformi in energia allo stato inferiore, e a MANIPOLARLA in maniera opportuna, si può ottenereuna sua materializzazione in forme perfette e superiori:

– in PENSIERO non pensato, non prodotto e decodificato dall’uomo in quanto tale, ma forma pura e universale di pensiero che può rendere superiore l’uomo che se ne appropria. (ENERGIA PENSANTE, che può avvicinare a Dio l’uomo che se ne appropria.)

ENERGIA PURA (superiore)
si degrada in: –> ENERGIA INFERIORE, che si degrada in: –> MATERIA.

Se si imbriglia questa energia pura prima di farla degradare (trasformazione totale dell’essenza di quest’energia) si può ottenere:
– Energia Pensante
– Materia Energetica.

Riuscire ad appropriarsi dell’Energia Pura consente all’uomo di riacquistare lo stato di perfezione originaria, cioè l’integrità sua e l’unione col Cosmo, che aveva perduto nella Notte dei Tempi.

 

appunti #4

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Gli argomenti esoterici della biblioteca della vittima:

astrologia
cartomanzia
alchimia ed ermetismo

LIBRI ANTICHI E MODERNI
– fascicoli
– appunti scritti a mano e scritti a macchina
– tavole astronomiche (atlanti stellari) scritte e disegnate dal professore.

RISCRITTURA DELLE COSTELLAZIONI E COLLEGAMENTI CON EPISODI DELLA MITOLOGIA.
– Antico manoscritto del XV secolo riportante formule e operazioni alchemiche, corredato da un corpus di appunti che ne interpretano e spiegano i contenuti, e forniscono gli elementi per realizzare lo scoopo a cui allude il manoscritto, ossia la creazione/manipolazione dell’essere umano.

E’ questo corpus (o una sua parte importante) che viene sottratto dall’assassino.

GLI APPUNTI
fra gli appunti e le tavole, di pugno della vittima, troviamo:
E – energia incanalata (teoria bio-energetica di Wilhelm Reich)
MS – rievocazione di episodi mitologici e loro collegamento con le costellazioni celesti
(appunti su esperimenti di scambio energetico).

 

appunti #3

Schedario-bibiloteca


Una parte delle cartelle è stata sottratta: gli inquirenti lo scoprono esaminando lo schedario del professore, nel quale erano catalogati e ordinati – per agomento e per autore – i materiali del suo archivio (e i suoi libri). Una parte della documentazione, la cui esistenza è attestata dalle schede, MANCA.

-> GLI ARGOMENTI DELL’ARCHIVIO:
-> GLI ARGOMENTI SOTTRATTI: manoscritti della vittima + manoscritti antichi e disegni non descritti nello schedario in forma chiara, ma elencati in forma di codici, simboli, definizioni ermetiche.
Descrizione della casa, degli arredi, dei quadri (predominanza di rappresentazioni – quadri e statuette – di episodi della mitologia antica).

TELESCOPIO per scrutare il cielo.

STRUTTURA DELL’ARCHIVIO
Ognilibro è documentato da una DOPPIA SCHEDA.
Le schede sono disposte in:
– ordine alfabetico per autore
– ordine alfabetico per titolo (2 serie di schede da consultare).

I VOLUMI sono classificati per argomento: in ciascun argomento i libri sono ordinati per numero di protocollo, costituito da una lettera seguita da un numero progressivo (es: S.17).
– la lettera è un codice che identifica l’argomento;
– il numero identifica la collocazione all’interno dei diversi scomparti della libreria.

 

appunti #2

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L’autopsia stabilisce che il professore aveva avuto rapporti sessuali prima della morte. Dal disordine si desume che c’è stata una colluttazione: sedia ribaltata, soprammobili sparsi per terra.

La vittima presenta contusioni e segni sul corpo, che fanno pensare si sia difeso, L’assassino ha frugato nei cassetti, ha spostato libri, cercato cose, forse ha sottratto oggetti di valore: questo può far pensare a un omicidio come conseguenza di una rapina. La rapina è un’ipotesi plausibile: la casa è semi-isolata e in quel territorio possono aggirarsi tossicodipendenti (vedi la presenza della comunità) che vivono di furti e rapine.

Nella casa dovrebbe esserci stato un festino: bicchieri sporchi, bottiglie vuote, piatti. Le bottiglie vuote, o caraffe, sono anonime e non identificano direttamente il tipo di bevande: si deve procedere alla’analisi dei residui di liquido (uno speciale elisir o nettare degli dèi?).

Nello studio (adiacente al soggiorno) si è frugato nella scrivania, nei cassetti , in mezzo ai libri. Nello studio la vittima teneva un archivio di documentazione suddiviso in cartelle ordinate per argomento e alle quali era attribuito un numero di protocollo.
L’ARCHIVIO: consta di fascioli, opuscoli, libri che trattano particolari argomenti, uniti ad appunti della vittima, saggi o trattati brevi, manoscritti o dattiloscritti. Gli argomenti sonno diversi… [struttura archivio da creare]

 

la penna e la testa

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Sento che la forza mi esce dalla penna e dalla testa, in quest’ordine, e non viceversa, come potrebbe sembrare logico. Perché vedo che la prima a muoversi è la penna, poi la testa le va dietro. Diverso da come accadeva un tempo, quando studiavo e progettavo grandi edifici narrativi, pieni di appartamenti e di accessi (scala a, scala b ecc.), e poi mi mettevo a costruirli dalle fondamenta, con lo scheletro, poi i muri, poi gli impianti e gli infissi: tutto questo aveva un’importanza a sé, quasi avulsa dallo scorrere della penna, che veniva riservato a una fase computistica, per così dire. Oggi è diverso, e ci vedo più maturità in questo.

 

appunti #0

MeyerDussackenOL

La massima di Stephen King — Scrivi di ciò che sai — è senz’altro azzeccata, lui non è l’unico a sostenerlo. E io sono d’accordo. Penso che farei esattamente questo: raccontare uno scenario, un ambiente, delle situazioni che siano moderne ma universali: non importa in che anno ci si trova. Ci saranno naturalmente i computers — come ci sono nella nostra vita — ma il protagonista vivrà in un villaggio di costa in cui i tempi sono ancora scanditi all’antica, dove ci sono i focolari e in cui si raccontano ancora le storie degli avi.
Penso che l’Inghilterra più autentica sia quella dei sixties-seventies, e che dopo di allora sia cambiata poco, se non nella megalopoli multietnica Londra, che però è un altro pianeta. Dunque scriverei con naturalezza e senza preoccupazioni, e penso che mi uscirebbe bene. Poi: ai lettori dovrebbero interessare l’Avventura e l’Azione, non specificamente l’accurata ricostruzione storica: quest’ultima sarà una struttura che regge il narrato, ma non potrà assumere troppo peso.
Una volta lessi un aneddoto su un produttore cinematografico di Hollywood: quando un regista o autore si metteva a raccontargli la storia di un progetto di film, con gli aspetti psicologici e di background ecc., lui esortava a venire al sodo: “Come to the chase”, diceva, “Vai all’inseguimento”, all’azione. La storia che vorrei è avventura, mistero, corsa, battaglia, amore, amicizia, valori. L’inquadramento storico dovrà essere accurato, ma quanto basta alla sua funzione di “nutrimento” di una storia complessa che in realtà è fuori del tempo, in quanto universale. Il messaggio universale è in grado di affascinare i lettori di tutto il mondo, come sappiamo. Gli stessi fantasmi che evoca King sono universali, e la serie della Torre Nera (che non conosco) suppongo stia fuori del tempo, ma sia dannatamente “dentro” tutto ciò che ci riguarda.