colazione


Penso sia un’ottima idea, quella di soffermarsi a considerare — o meglio, a riassaporare con la mente e con la penna — le piccole (grandi) cose belle, intese come quei gesti quotidiani che danno endorfine e serotonina e alimentano il benessere. Perché una forma di alimentazione del benessere è sempre necessaria, non la si può trascurare come spesso accade nella vita quotidiana. A me, ad esempio, piace molto il rito della colazione, dove se si è in compagnia ci si scambiano le considerazioni e i sorrisi, anche dello sguardo. Essere guardati come ti guarda l’amica o l’amico che hai di fronte (sappiamo cosa significa per me e per loro l’amicizia) è un piacere così importante e intenso che rientra nelle forme principali di alimentazione del benessere. Il benessere non è edonismo: è il modo di vivere in maniera davvero umana, presupposto fondamentale — secondo me — per comprendere e vivere i rapporti col prossimo, la chiarezza, il gesto disinteressato, la solidarietà. Lo sguardo dell’amica e dell’amico è quella cosa preziosissima che può dar senso alla vita.

Intelligenze

Da felici siamo molto, ma molto più intelligenti che da infelici, dice Silvana De Mari. Caspita, questo sembra confliggere con l’idea che, ad esempio, le opere più sublimi — in arte e in letteratura — scaturiscano dal tormento dell’anima e (si suppone) da una conseguente infelicità. I genii, generalmente, hanno spiriti inquieti e tormentati, specie quando sono incompresi — il che accade, dicono, il più delle volte — e questo rappresenta la configurazione più tradizionale. Ma in realtà, specifica la De Mari, ciò che è in gioco non è l’intelligenza, ma sono le intelligenze: intelligenze molteplici che vanno ognuna per conto suo, e si possono dividere in quelle che agiscono su base razionale e logica e quelle che agiscono su base emotiva e analogica. E siccome a tenere i collegamenti fra le diverse intelligenze ci pensano i neurotrasmettitori come le endorfine e la serotonina (quelli che fanno star bene), se li teniamo in grande quantità e li facciamo lavorare bene e in efficienza avremo tutte le intelligenze che si muovono insieme, dando i risultati migliori. Continua a leggere “Intelligenze”