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Hai avuto dei momenti di pessimismo? Domani me ne parlerai. Io invece ho avuto una buona giornata, anche se faticosa. Dopo pranzo sono anche andata a comprare un paio di scarpe, con mio padre, figurati, poverino! Mi ha dovuto accompagnare lui perché andarci in bici sarebbe stato molto scomodo! Però così anche lui già che c’era si n’è comprato un paio. Io ho comprato delle scarpe con un po’ di tacco (poco, però), ma non so se le metterò domani anche perché essendo nuove odorano troppo di cuoio e mi dà fastidio. Ho anche comprato dei pantaloni e due gonne, ma a parte un paio di pantaloni devo cambiare quasi tutto perché nonostante siano taglia 42 mi stanno larghe… si saranno sbagliati a mettere i cartellini! Insomma, spese a vuoto! Ho comprato invece un saggio di Silvana De Mari sulla letteratura fantastica; me l’ha consigliato oggi Nicola e ne farò una scheda per il comitato, dopo averlo letto; l’ho già iniziato e pare interessante. E poi oggi ho fatto un sacco di lavoro in pochissimo tempo, ormai sono una record-woman, stupisco sempre tutti con la mia velocità. Poi in ufficio hanno cercato di “incastrarmi” per domani ma io non ho ceduto! Avevo già anticipato che domani non ci sarei stata e quindi, emergenza o no, io non ci sono. “Impegni improrogabili” ho detto, con tono serissimo e che non ammetteva repliche! E non so come ho fatto a trattenere il riso perché dietro questa formulona burocratica c’eri tu; che in effetti, per quanto ci riguarda, sono davvero impegni improrogabili (quindi non ho detto una bugia!).
 

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Io stamattina
ho assaggiato uno dei migliori caffè al mondo: avevo sentito più volte tessere le lodi di questo locale specializzato nel caffè e oggi l’ho provato. Ho ordinato un caffè marocchino (cioccolato fondente sotto, caffè, latte “schiumoso” e cacao più scaglie di cioccolato sopra: una cosa “leggerina”, insomma…) e tra un po’ svenivo per quant’era buono! E lì fanno caffè di tutti i tipi: alla nocciola, cappuccino eccetera. Peccato che tu non bevi il caffè, se no ti ci porterei. Quel localino è vicinissimo al bar/self service in cui abbiamo bevuto il tè il secondo giorno e pranzato il terzo giorno.
Poi sono tornata a casa e ho ripreso in mano i libracci per la tesina… Non ne ho voglia! A te non capita che anche una cosa che in sé ti piace, quando la devi fare per forza ti diventa faticosa e nauseante? A me sì… sto facendo una fatica con questa tesina… e così procedo lentamente e mi ridurrò a finirla mercoledì notte, vedrai! Oggi ho letto, sempre per questo stress di tesina, un capitolo di un libro che sembra interessante: “Il mulino di Amleto”. Lo conosci? Secondo me è attinente a certi tuoi interessi. Più tardi comincerò a leggere “L’ultimo elfo” e domani (tesina permettendo) inizierò anche un altro romanzo per ragazzi; s’intitola “Stargirl” e dal titolo non m’ispira. Ma mi dicono che devo assolutamente leggerlo perché la protagonista mi somiglia (ha detto che è una ragazza non inquadrabile; adesso leggendo il libro capirò se è un complimento o no!).

Intelligenze

Da felici siamo molto, ma molto più intelligenti che da infelici, dice Silvana De Mari. Caspita, questo sembra confliggere con l’idea che, ad esempio, le opere più sublimi — in arte e in letteratura — scaturiscano dal tormento dell’anima e (si suppone) da una conseguente infelicità. I genii, generalmente, hanno spiriti inquieti e tormentati, specie quando sono incompresi — il che accade, dicono, il più delle volte — e questo rappresenta la configurazione più tradizionale. Ma in realtà, specifica la De Mari, ciò che è in gioco non è l’intelligenza, ma sono le intelligenze: intelligenze molteplici che vanno ognuna per conto suo, e si possono dividere in quelle che agiscono su base razionale e logica e quelle che agiscono su base emotiva e analogica. E siccome a tenere i collegamenti fra le diverse intelligenze ci pensano i neurotrasmettitori come le endorfine e la serotonina (quelli che fanno star bene), se li teniamo in grande quantità e li facciamo lavorare bene e in efficienza avremo tutte le intelligenze che si muovono insieme, dando i risultati migliori. Continua a leggere “Intelligenze”