Sylvano Bussotti, Autotono

bussotti

Vicino a John Cage e alle sue esigenze di superare i “limiti” del pentagramma, Bussotti fu impegnato in prima linea a sabotare il sistema di notazione tradizionale insieme al movimento Fluxus, Yoko Ono, Cornelius Cardew, Robert Ashley e Giuseppe Chiari (è del 1962 la sua performance concettuale Gesti sul piano), fino al gruppo Zaj e Lee Ranaldo che durante la registrazione di un album dei Sonic Youth usava la faccia di Madonna per disegnare una sequenza di note che si autodistruggevano.

http://www.ilcorrieremusicale.it/2012/01/10/sylvano-bussotti-autotono

Julio Organum Julii

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Julio Organum Iulii – liturgia per organo e voce che parla – di Sylvano Bussotti (1968) è una partitura di pentagrammi frammentati, dispersi nella pagina e raccordati da esili tratteggi che indicano il libero volo dei suoni.

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La corretta interpretazione dei segni è fornita da annotazioni esplicative. I pentagrammi non indicano precisamente i suoni da eseguire, ma suggeriscono gli ambiti delle sonorità, tracciano i confini di un disegno sonoro.

In quattro punti i pentagrammi si deformano, come sotto la pressione di sonorità telluriche, che fuoriescono dalle coordinate dello spazio sonoro convenzionale.

http://www.musiquecontemporaine.fr/browse?index=2&sortId=&recordsPage=182