Writing 47

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Ancora mi chiedo come sia possibile. Così, senza preparazione o calcolo, senza terapia. Dopo anni d’inerzia, di automatismi senza progetto, senza capo né coda, senza convinzione o orientamento, dopo tutto questo semi-letargo, finalmente sento di avere un compito. Quello di riconoscermi, accettarmi, ricostruirmi. Per raccogliere il cuore delle esperienze e farne vita. E la tua presenza, così integra, non potrebbe essere sostituita pienamente da nient’altro, perché mancherebbe sempre qualcosa di determinante. Mi piace sentire la tua presenza nell’aria e mettermi in guardia ogni volta che un’ombra possa oscurarti: lo so che sei forte e hai le risorse per difenderti, ma uno spirito in più che veglia è una cosa buona. Come ti ho detto, la somma del tuo insieme ti fa una donna totale, capace di sentire, di vedere e agire, di soffrire e desiderare e gioire e amare con la forza del senso. Senza lasciarti piegare, mai.