SUL DECLASSAMENTO DI GIULIO CESARE GIACOBBE

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Quando alla Tevis & Partners abbiamo declassato Giulio Cesare Giacobbe, abbiamo notato come l’autore, dopo essersi distinto come psicologo d’avanguardia, cominciava a proporsi anche come “stronzologo”, disciplina che negli ultimi tempi sembra entrata in voga. Infatti, nel penultimo libro, Il fascino discreto degli stronzi, si legge in calce a pag. 11 una nota che sembra introdurre le linee programmatiche del testo:

9788852010415_p0_v1_s260x420Sul fatto che la merda abbia un cattivo sapore sono tutti d’accordo. Ma è una di quelle cose contro le quali la scienza si batte da secoli: si dà per scontato un fatto senza che nessuno lo abbia mai verificato con la propria esperienza. Bisogna trovare un coraggioso, o una coraggiosa, che la faccia, questa esperienza, e riferisca poi all’intera umanità come sta la faccenda. Magari scopriamo che è buonissima. E magari ci si può anche risolvere il problema della fame mondiale.

Prendendo le mosse da questo tipo di considerazioni, l’autore sviluppa le proprie tesi stando a metà tra la facezia e l’iperbole, con l’intento di attrarre lettori che apprezzino il linguaggio parlato e i temi trivial-scatologici. In tema con la cacca e la piscia nelle famose narrazioni da gabinetto di Fabio Volo , e in accordo con una linea editorial-commerciale che l’editore Mondadori sembra coltivare con buona lungimiranza.

(read more: http://tevispartners.wordpress.com/2013/03/31/t-file-107-downgrading-di-g-c-giacobbe-2)

SUL RATING DI GIULIO CESARE GIACOBBE

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Quando alla Tevis & Partners si è rivisto il rating di Giulio Cesare Giacobbe, ci si è chiesti cosa abbia determinato un calo così repentino della qualità “pubblicistica” dell’autore (perché non si tratta di letteratura in senso stretto) quando è passato dall’editore Ponte alle Grazie all’editore Mondadori.

C’è forse uno standard di fruizione che la casa di Segrate non ritiene valicabile, per le proprie collane di “Varia”? Si tratta forse di una sorta di omologazione che l’apparato aziendale impone per migliorare l’efficienza e la produttività?

Prevedibilmente, quando la serie dei manuali giacobbiani ha proseguito le pubblicazioni presso l’editore Mondadori, il portato culturale e la qualità editoriale hanno subìto un calo notevole.
Come diventare bella, ricca e stronza ha inaugurato il nuovo ciclo: già il titolo tradisce la pochezza dell’operazione. Se quelli della fase precedente – marchiati Ponte alle Grazie – potevano definirsi manuali, questo non può che definirsi un manualetto. Considerazione analoga può farsi per il secondo titolo mondadoriano, Come fare un matrimonio felice, dove si promette la risoluzione di un problema fra i più complessi, sfruttando però una congerie di applicazioni e conoscenze già divulgate e per nulla originali.

giacobbeUna delle conseguenze di questa sorta di omologazione sembra appalesarsi in Come smettere di fare la vittima ecc : un maschilismo di vecchio stampo, con retrogusto di misoginia tradizionalista:

«Non puoi andare in ufficio con una minigonna che ti si vedono le tonsille e una scollatura che ti si vedono le piante dei piedi e poi rifiutarti di vedere le collezioni di farfalle. Vacci vestita come una che ha saputo un attimo prima che non faranno più il Costanzo Show e poi vedi, se il capo t’invita a vedere la sua collezione di farfalle!»

Già, le farfalle. C’è ancora chi ne fa collezione? E il Maurizio Costanzo Show? Il giorno che han smesso di farlo è così lontano che forse l’internet neanche si sapeva che fosse.

Nei libri, citare cose che si credono d’attualità ma che stanno per scomparire non è mai cosa saggia: denota mancanza di visione strategica. Se quel libro verrà letto un decennio dopo, già saranno meno comprensibili certi riferimenti così tristemente obsoleti.

http://tevispartners.wordpress.com/2013/03/30/downgrading-di-g-c-giacobbe-1