la Lega del futuro


MILANO, 16 maggio
(Emilio Parodi, Reuters) – Umberto Bossi e i figli Riccardo e Renzo sono indagati dalla procura di Milano a vario titolo per truffa ai danni dello stato e appropriazione indebita nell’ambito dell’inchiesta sul presunto uso per scopi privati dei rimborsi elettorali della Lega Nord.

Lo riferisce il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati, confermando quanto anticipato da una fonte.

Bossi, che ha ricevuto l’avviso di garanzia alla sede del Carroccio, in via Bellerio, deve rispondere dell’accusa di truffa in concorso con l’ex-tesoriere del movimento Francesco Belsito – finora unico indagato della Lega – per distrazione di rimborsi di partito a finalità diverse, in quanto legale rappresentante del Carroccio e perché dalle indagini è emerso che ci sarebbe stata “una sua consapevolezza”, ha spiegato Bruti Liberati.

L’ipotesi di reato di appropriazione indebita, in concorso con Belsito, riguarda invece i due figli di Bossi, che secondo fonti giudiziarie avrebbero ricevuto dalle casse del movimento circa 5.000 euro al mese più altro denaro per spese extra, di cui Bossi sarebbe stato a conoscenza.

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Stamani Maroni, nuovo segretario designato del partito, prima che si sapesse delle nuove iscrizioni nel registro degli indagati, ha scritto sul suo profilo Facebook che “per faccendieri, ladri e ciarlatani non c’è posto nella Lega del futuro”.

“Voglio una Lega unita, voglio una Lega forte, voglio una Lega viva. Una Lega che si concentra sulle cose da fare e non sulle menate interne, che progetta e governa, che dà risposte. Largo ai giovani e a chi è capace”.

 

Spiazzamento

Cos’è lo spiazzamento? O meglio, come l’hanno ottenuto? In vari modi. Dicendo le cose e poi smentendole subito dopo, quando le reazioni non si rivelano quelle previste; fare affermazioni che sembrano indicare qualcosa di preciso, per poi darne un’interpretazione difforme per rintuzzare le critiche; togliere gli elementi di chiarezza e di stabilità per sostituirli con elementi d’instabilità e di vaghezza, in modo da indebolire e rendere soggetti alle iniziative discrezionali che si vorranno prendere. Quali gli elementi chiave? Confondere. Dissimulare. Negare. Relativizzare le affermazioni, renderle plastiche e malleabili. Cambiare direzione senza un percorso chiaro. Usare slogan semplificati al massimo. Fingere di somigliare a chi si ha di fronte. Fingersi solidali per mascherare l’interesse opportunistico sotteso a tutto. Anteporre l’affarismo assoluto facendolo passare per interesse generale. Esibire una scala di valori edonistica ed egoistica, facendola apparire come naturale. Porre l’avere, il possedere, in cima a questa scala di valori. Usare tecniche collaudate di condizionamento e di persuasione. Anteporre la furbizia all’intelligenza. Togliere valore e sostanza alla solidarietà. Usare l’offesa e lo scherno come strumenti di comunicazione e intimidazione. Millantare. Mentire. Insinuare. Subornare e sobillare. Imporre la propria ignoranza come unità di misura per riformare un Paese.