Stramonio

Georgia O’Keeffe, Jimson Weed/White Flower No. 1, 1932.
Sold by Sotheby’s in November 2014 for $44.4 million, roughly tripling the high estimate of $15 million and becoming the most expensive painting by a female artist ever.

Un uomo

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La battaglia di Filippi si è conclusa con la vittoria di Antonio e di Ottaviano contro Bruto e Cassio: i capi dei congiurati sono morti, l’assassinio di Cesare è finalmente vendicato. Ma nel vedere il cadavere di Bruto, suicidatosi poco prima gettandosi sulla spada impugnata dal suo schiavo, Antonio dichiara: «Gli elementi erano così composti in lui, che la natura potrebbe levarsi e proclamare a tutto il mondo: “Questo era un uomo!”». È noto che Antonio aveva mosso guerra a Bruto fin dal primo istante, che l’aveva subito annoverato tra «questi macellai […] che hanno versato questo sangue prezioso», che l’aveva inseguito fino in Asia, dove alla fine l’aveva sconfitto; ma ora, di fronte al cadavere dell’avversario, sente salire dentro di sé un irresistibile senso di rispetto: “Questo era un uomo!”.
Si tratta di un concetto caro a Shakespeare. Nella sua tragedia più famosa, Orazio dice ad Amleto, a proposito del padre defunto, che «era un vero re», al che Amleto risponde: «Era un uomo». E aggiunge: «Non ne vedrò mai un altro come lui», facendo comprendere che dicendo “un uomo” intendeva un’altissima qualità morale, una particolare tensione spirituale.

Vito Mancuso, La vita autentica, Raffaello Cortina Editore, Milano 2009, pp. 12-13

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La fragilità, il senso d’inutilità e inadeguatezza, son cose che conosco. E sono certo che il tuo stato d’animo cambierà: ti sentirai più sicura e tutto acquisterà più senso. Ci arriverai presto, perché hai troppo talento, sei troppo brava e volenterosa. E poi ispiri fiducia e simpatia, e sprizzi un’intelligenza così densa da essere palpabile. Hai un grande futuro, si tratta solo di fare i tuoi percorsi, che concluderai rapidamente. Tu puoi mantenere la tua fragilità, non devi per forza indurirti: devi rimanere te stessa. Ma consapevole del tuo valore e non succube della prepotenza, o della prevaricazione, o della soggezione altrui. Che nessuno t’impedisca di esprimere liberamente la tua personalità: perché hai una personalità bella forte. E confesso che essere con te dà senso alla mie giornate, mi fa sentire d’avere il diritto di vivere. È un investimento per il  mio futuro, perché ogni incontro con te è un tassello del patrimonio che mi vado costruendo dentro: significa cominciare a riscuotere il credito che sento di avere verso la vita, “riprendermi i miei diritti”, come scrissi tempo fa.