Valori

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I valori, però, sono molteplici, relativi, spesso incompatibili. I valori confliggono. Ma qual è, allora, la validità di un valore rispetto all’altro?
I valori valgono, osservava Carl Schmitt giocando sull’etimologia della parola, finché valgono: un valore «non è nulla se non s’impone; la validità deve continuamente essere attualizzata, cioè esser fatta valere. Chi dice valore vuol far valere e imporre». «Non appena l’imporre e il far valere diventano una cosa seria, la tolleranza e la neutralità si ribaltano nel loro opposto, cioè in ostilità.»

Mauro Bonazzi, in La Lettura #205, pag. 7

Italian politics

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ALTHOUGH Silvio Berlusconi has been convicted by Italy’s highest court, he is still trying to escape justice. His People of Freedom (PdL) movement is part of a rickety coalition government. Though Mr Berlusconi publicly backs the coalition, his people are putting it about that if he gets special treatment, it will survive, and that if he goes down, it will fall.

http://www.economist.com/news/leaders/21583269-having-last-been-convicted-crime-silvio-berlusconi-should-leave-national

 

Cala il sipario

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Duro editoriale del Financial Times dopo la sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato la condanna a quattro anni per la sentenza Mediaset nel confronti dell’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. “Cala il sipario sul buffone di Roma”, scrive il quotidiano finanziario della City, per il quale “dopo il verdetto il Senato dovrebbe cacciare Berlusconi” che “ha accusato i magistrati di parzialità politica” nei suoi confronti “ma non è riuscito a produrre alcuna prova a sostegno delle sue affermazioni”.

http://www.huffingtonpost.it/2013/08/03/berlusconi-condannato-financial-time-buffone-roma

 

Il panico

Silvio Berlusconi sentence in so-called 'bunga bunga' trial

Il brivido di paura è nelle parole dell’avvocato Coppi, uno abituato a misurarle con prudenza: “Non ho mai visto – dice – un’udienza fissata con questa velocità: sono esterrefatto, sorpreso e amareggiato perché in questo modo si comprimono i diritti della difesa”. Ha l’effetto di un sisma, la decisione della Cassazione di fissare l’udienza sul processo Mediaset il 30 luglio. Amarezza, rabbia, paura. Chi ha parlato con Silvio Berlusconi racconta che l’ex premier è “sconcertato”. Perché gli antichi spettri della “persecuzione giudiziaria” sono tornati. Inaspettati. Anzi, è accaduto qualcosa di peggio in meno di ventiquattrore: è caduto quel castello, se non di certezze, quantomeno di ottimismo e cautela nel quale si era rinchiuso il Cavaliere nell’attesa di ottobre, data in cui pensava arrivasse il Verdetto.

http://www.huffingtonpost.it/2013/07/09/silvio-berlusconi-mediaset-cassazione-governo

 

La pulizia

BERLUSCONI RICHIAMA IL PDL IN PIAZZA, BASTA PROCESSI POLITICI

Non è un caso che Berlusconi da settimane ha iniziato un’opera di terrorismo psicologico verso la nomenklatura. Il “pizzino” recapitato da Bisignani ai traditori “Alfano” e “Schifani” a cui è arrivata la solidarietà di Bonaiuti oltre ventiquattrore dopo. E poi il tormentone di Marina, nome usato dai falchi come una clava da sbattere sulla testa di quelli, Alfano&Co, che volevano seppellire Berlusconi con le primarie a novembre. Quelli che a Grazioli chiamano “gli Olimpici” visto che la Convention di Italia Popolare fu fatta al teatro Olimpico. E ancora Sandro Bondi, il più autentico interprete del Berlusconi pensiero che lancia Daniela Santanchè come coordinatore. E ancora, Daniela che annuncia la rinascita di Forza Italia, d’intesa con Berlusconi e Verdini che, dopo mesi di silenzio, affida al Corriere lo spiffero sul voto a ottobre.

http://www.huffingtonpost.it/2013/06/28/forza-italia-silvio-berlusconi-rade-al-suolo-angelino-alfano-e-la-nomenklatura-pdl