A come Animale

Wenzel Peter, Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre, Pinacoteca Vaticana

«In buona sostanza, il quadro avrebbe funzionato al momento della sua creazione come fascinoso campionario di exempla a partire dal quale il cliente avrebbe potuto selezionare con facilità il modello del proprio animale da ordinare dipinto, da collocare nella propria dimora, da incorniciare nella propria quadreria, in misure però al naturale.
Consapevole del fascino esercitato dal grande manufatto sul grande pubblico degli amateurs, l’artista avrebbe, infatti, arricchito costantemente la tela di nuove varietà di animali, aggiornandola di quando in quando con inediti ingressi come se fosse il dipinto della vita (quali soggetti potevano meglio sposarsi con il desiderio di autorappresentazione di un pittore di animali di quelli tratti dalle storie della Creazione della Genesi?) e un portentoso strumento di vendita della sua produzione. Che l’opera non potesse ancora ritenersi terminata alla morte del pittore sembra dimostrato, come suggeriscono i conservatori dei Musei Vaticani, dalla presenza di un uccellino ancora appena abbozzato sul ramo di uno degli alberi».

A come Animale. Voci per un bestiario dei sentimenti (a cura di L. Caffo e F. Cimatti), Bompiani, Milano 2015, pagg. 192-193

Gheddafi Show

Questo fatto che Muhammar Gheddafi venga a Roma — che è quasi dire in Vaticano — per incitare una platea di donne — ovviamente reclutate e pagate da un’agenzia specializzata — a convertirsi all’Islam, dichiarando addirittura che questa dovrebbe diventare la vera religione europea, proprio non lo capisco.
Sarà la moda di voler fare spettacolo a tutti i costi: dunque ci aspettiamo che Silvio Berlusconi voli a Tripoli, assoldi alcune centinaia di donne libiche e faccia loro un sermone per convertirle alla religione cristiana. Tutto questo, ovviamente, di fronte alla moschea principale.